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Realizzato con il
fondamentale contributo
della Dott.ssa Laura Roberti
Medico Chirurgo

Proctologia

Proctologia

Le malattie proctologiche sono quelle che coinvolgono l’ano-retto, un insieme di strutture con funzioni altamente specializzate:
- funzione di serbatoio: per la raccolta del materiale fecale tra un’evacuazione e l’altra.
- funzione di continenza: per il controllo dell’evacuazione.
- funzione di evacuazione: per l’eliminazione del contenuto intestinale.
L’apparato sfinteriale dell’ano è formato da due strutture cilindriche muscolari: uno interno involontario (sfintere interno) e uno esterno volontario (sfintere esterno).

Le malattie proctologiche sono le seguenti:

Malattia emorroidaria

Lungo tutto il tubo digerente c’è una rete vascolare sottomucosa particolarmente sviluppata a livello dello sfintere ano-rettale, dove forma il plesso artero-venoso emorroidario.
Il plesso emorroidario conferisce una particolare plasticità alla parete ano-rettale, estremamente utile nell’atto della defecazione e nel controllo della continenza. Anatomicamente le emorroidi vengono distinte in interne ed esterne, in base alla localizzazione al di sopra o al di sotto della linea dentata.

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Fistole perianali

La fistola anale è una comunicazione anomala tra il canale anale e la cute perianale.
È costituita da un orifizio cutaneo esterno (unico o multiplo), da un tramite fistoloso e da un orifizio interno anale (generalmente in prossimità di una cripta).
La patologia è caratterizzata dalla comparsa di periodici processi asessuali, non raramente intervallati da lunghi periodi di benessere, con febbre e dolore più o meno intenso.

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Ragade anale

È una lesione ulcerativa longitudinale del margine cutaneo-mucoso del canale anale, che difficilmente guarisce spontaneamente.
Interessa tutte le età con un’incidenza massima tra i 30-40 anni. Nel 90% dei casi si localizza a livello della commessura posteriore. L’eziopatogenesi è da ricondurre a diversi fattori: tutte le condizioni infiammatorie del canale anale (fibrosi tissutale in seguito a traumi evacuativi), diarrea (le feci liquide sono altamente irritanti), stipsi (evacuazione di feci dure e voluminose che comporta la formazioni di piccole lesioni traumatiche), l’ipertono anale (lo spasmo protratto sfinteriale può essere sia una risposta antalgica al dolore che conseguenza della cronicizzazione della ragade).

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Cisti sacro-coccigee

Le cisti sacro-coccigee (o cisti pilonodali) sono raccolte di peli, circondate da reazione infiammatoria del sottocute, localizzate prevalentemente nel solco intergluteo in regione sacro-coccigea. Spesso dall’ascessualizzazione delle cisti e dalla loro aperture all’esterno tramite un orifizio cutaneo originano le fistole pilonodali.
La patogenesi è da ricondurre probabilmente alla penetrazione di peli caduti nei pori cutanei delle ghiandole sudoripare e sebacee. I peli si raccolgono a formare “nidi” nello spessore del tessuto sottocutaneo, determinando così una reazione infiammatoria da corpo estraneo e quindi una cisti.

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