
Le malattie proctologiche sono quelle che coinvolgono l’ano-retto, un insieme di strutture con funzioni altamente specializzate: - funzione di serbatoio: per la raccolta del materiale fecale tra un’evacuazione e l’altra. - funzione di continenza: per il controllo dell’evacuazione. - funzione di evacuazione: per l’eliminazione del contenuto intestinale. L’apparato sfinteriale dell’ano è formato da due strutture cilindriche muscolari: uno interno involontario (sfintere interno) e uno esterno volontario (sfintere esterno). Le malattie proctologiche sono le seguenti:
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Lungo tutto il tubo digerente c’è una rete vascolare sottomucosa particolarmente sviluppata a livello dello sfintere ano-rettale, dove forma il plesso artero-venoso emorroidario. Il plesso emorroidario conferisce una particolare plasticità alla parete ano-rettale, estremamente utile nell’atto della defecazione e nel controllo della continenza. Anatomicamente le emorroidi vengono distinte in interne ed esterne, in base alla localizzazione al di sopra o al di sotto della linea dentata. |
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La fistola anale è una comunicazione anomala tra il canale anale e la cute perianale. È costituita da un orifizio cutaneo esterno (unico o multiplo), da un tramite fistoloso e da un orifizio interno anale (generalmente in prossimità di una cripta). La patologia è caratterizzata dalla comparsa di periodici processi asessuali, non raramente intervallati da lunghi periodi di benessere, con febbre e dolore più o meno intenso. |
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È una lesione ulcerativa longitudinale del margine cutaneo-mucoso del canale anale, che difficilmente guarisce spontaneamente. Interessa tutte le età con un’incidenza massima tra i 30-40 anni. Nel 90% dei casi si localizza a livello della commessura posteriore. L’eziopatogenesi è da ricondurre a diversi fattori: tutte le condizioni infiammatorie del canale anale (fibrosi tissutale in seguito a traumi evacuativi), diarrea (le feci liquide sono altamente irritanti), stipsi (evacuazione di feci dure e voluminose che comporta la formazioni di piccole lesioni traumatiche), l’ipertono anale (lo spasmo protratto sfinteriale può essere sia una risposta antalgica al dolore che conseguenza della cronicizzazione della ragade). |
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Le cisti sacro-coccigee (o cisti pilonodali) sono raccolte di peli, circondate da reazione infiammatoria del sottocute, localizzate prevalentemente nel solco intergluteo in regione sacro-coccigea. Spesso dall’ascessualizzazione delle cisti e dalla loro aperture all’esterno tramite un orifizio cutaneo originano le fistole pilonodali. La patogenesi è da ricondurre probabilmente alla penetrazione di peli caduti nei pori cutanei delle ghiandole sudoripare e sebacee. I peli si raccolgono a formare “nidi” nello spessore del tessuto sottocutaneo, determinando così una reazione infiammatoria da corpo estraneo e quindi una cisti. |
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