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È una neoformazione estremamente eterogenea, con una grande capacità evolutiva e con una frequente tendenza alla trasformazione maligna, anche se spesso regredisce spontaneamente. Prevale nel sesso maschile, in età adulta e anziana. Le sedi più frequenti sono le aree fotoesposte come il volto e il dorso delle mani, ma nei soggetti immunodepressi (farmaci, trapianti, neoplasie..) interessa anche le aree non fotoesposte.
Clinicamente il cheratoacantoma si presenta come una lesione esofitica papulo-nodulare, di colore rosa o eritemato-violaceo, ben delimitata, con un caratteristico cratere centrale occupato da sostanza cheratosica. Le dimensioni sono variabili e le lesioni possono essere singole o multiple. Il cheratoacantoma è una lesione che tende alla risoluzione spontanea con esito cicatriziale depresso e atrofico nell’arco di 3-5 mesi. Purtroppo però è una lesione pseudoepiteliomatosa infundibolare con caratteristiche molto simili al carcinoma spinocellulare. Per questo motivo il trattamento di scelta è l’escissione chirurgica completata dall’esame istologico. |