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È una neoformazione benigna a rapida insorgenza e rapida crescita, molto frequente in età adulta e senile. Si presenta come una lesione rilevata, variamente pigmentata dal giallo al bruno-nero, con un’estremità lucida, friabile, di consistenza molle-elastica. Le lesioni sono spesso multiple, di dimensioni variabili. Talvolta possono causare una sensazione di prurito e presentare un lieve alone eritematoso. Le sedi più frequenti sono il volto, il tronco, gli arti con esclusione delle mucose e delle aree palmo-plantari. |
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Il lipoma è il tumore benigno del tessuto adiposo e rappresenta il più frequente tumore benigno delle parti molli dell’adulto. È una lesione nodulare, unica o multipla, di volume variabile, di consistenza molliccia alla palpazione, mobile rispetto ai piani sottostanti, indolente, ricoperta da cute normale. |
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È una neoformazione dovuta all’invaginazione e alla conseguente espansione cistica dell’epidermide o dell’epitelio che riveste il follicolo pilifero. Queste cisti sono solitamente ripiene di cheratina e di una quantità variabile di detriti lipidici, derivanti dalla secrezione sebacea. |
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I nevi (o nei) sono un’iperproliferazione benigna di cellule normalmente presenti nella cute (i melanociti). I nevi non sono strutture obbligatoriamente statiche, ma anzi sono spesso suscettibili o di regressione spontanea o di episodiche fasi di ulteriore proliferazione con possibile evoluzione in lesioni maligne invasive. Alcuni nevi sono presenti alla nascita (nevi congeniti), altri compaiono successivamente (nevi acquisiti). I nevi melanocitici congeniti possono essere suddivisi in base alle loro dimensioni in nevi congeniti di grandi (diametro > 20 cm), medie (diametro compreso tra 2 e 20 cm) e piccole dimensioni ( diametro < 2 cm). Dopo i 30 anni la comparsa di un nuovo neo o l’aumento di dimensioni di un neo preesistente devono essere guardati con sospetto per la possibile presenza di un melanoma. |
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Il papillomavirus (HPV) è responsabile delle più frequenti virosi cutanee: le verruche. Quando infetta la cellula infatti, l’HPV produce una reazione proliferativa iperplastica a livelli dei cheratinociti cornei, determinando la formazione di una lesione papulo-nodulare. |
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| Macchie cutanee volto | 
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I pigmenti fisiologicamente presenti nella cute sono le melanine (colori varianti dal giallo-marrone al nero), l’ossiemoglobina (rosso), deossiemoglobina (blu) e i carotenoidi (giallo-arancio). Le anomalie della pigmentazione melanica (ipo-, a-, iper- melanosi) sono molto frequenti, così come le pigmentazioni non melaniche, indotte da pigmenti endogeni (emosiderosi, ittero, ipercarotenemie) e esogeni (farmaci, metalli pesanti, tatuaggi). |
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Sono accumuli di istiociti schiumosi all’interno del derma. Possono essere associati a disordini familiari o a patologie acquisite del metabolismo lipidico, a malattie linfoproliferative o insorgere senza preesistenti affezioni. |
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